Recupero Crediti Polonia

Feb 5, 2020 | Estero | 0 commenti

Come funziona il Recupero Crediti in Polonia? Recuperare un credito in Polonia a seguito di una fattura insoluta, richiede un azione di recupero stragiudiziale in Polonia, e successivamente un’azione giudiziale. Vedremo come si recupera un credito da un cliente Polacco che non ha pagato una fattura o un credito.

 

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Le norme che regolano il recupero crediti giudiziale in Polonia sono dettate dal codice di procedura civile polacco “kodeks postępowania cywilnego”. Al fine di ottenere un titolo esecutivo in Polonia ed addivenire poi all’esecuzione occorre seguire 3 fasi. Vediamole.

  1. Fase Stragiudiziale Recupero Polonia
  2. Procedura Giudiziale Recupero Polonia
  3. Fase Esecutiva Recupero Polonia

Fase Stragiudiziale Recupero Crediti Polonia

È la c.d. fase iniziale, e prodromica al raggiungimento di un accordo transattivo bonario, al fine di evitare la fase giudiziale.

Questa fase, molto simile a quella dell’ordinamento Italiano, fa si che il creditore, forte del titolo commerciale (fattura di vendita di beni e/o servizi), inviti il debitore a pagare entro un certo termine le somme riportate nelle fatture stesse, a mezzo telefono/mail/lettere di messa in mora o ingiunzioni di pagamento, prospettandogli che in caso di mancato adempimento, si procederà alla fase giudiziale, con maggior aggravio di spese sia processuali che legali, oltre che agli interessi di mora se previsti per legge, oltre alla successiva esecuzione.

Nel caso in cui il debitore non provveda al pagamento di quanto dovuto nei termini indicati, il creditore procederà presso il Tribunale competente per giurisdizione.
A titolo esemplificativo va ricordato che il normale invio di una lettera di messa in mora, per il regime legislativo Polacco, non è sufficiente ad interrompere la prescrizione del credito stesso, che generalmente per i crediti commerciali (fatture) è pari a due anni, ma si dovrà avviare un vero e proprio procedimento di mediazione (“postępowanie ugodowe”).

 

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Procedura Giudiziale Recupero Crediti Polonia

Quando la fase stragiudiziale si rivela infruttuosa, il creditore si rivolge tramite proprio legale al Tribunale competente Polacco, al fine di vedersi certificare i propri diritti, con l’emissione di un provvedimento giudiziale che accolga le proprie richieste.
Il creditore ricorrente (powód) agisce quindi con il ricorso per ingiunzione di fronte al Tribunale competente, e solitamente si applica la territorialità (cioè il deposito dell’ingiunzione presso il tribunale competente per sede/domicilio del convenuto debitore).

In Polonia sono presenti due generi di ricorso per ingiunzione :
1) Ingiunzione ordinaria (“postępowanie upominawcze”);
2) Ingiunzione speciale (“postępowanie nakazowe”);

Inoltre è presente una terza sottocategoria, (postępowanie “uproszczone”), molto simile all’Italia, nella quale le prime due categorie vengono assegnate nel caso di contenziosi di valore non superiore a 20.000 złotych (ca. 5.000 Euro, perché com’è noto la Polonia, benché faccia parte della Comunità Europea, non ha ancora aderito in toto all’unione monetaria, quindi è possibile fare acquisti in € con la carta di credito, ma per poter pagare in contanti, bisogna effettuare il cambio con valuta locale, cioè lo złotych).

 

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Nella prima opzione bisogna versare il 5% del valore della domanda, per un massimo in ogni caso di 100.000 zlotych (ca. 25.000 Euro) di contributo unificato direttamente al tribunale competente, a mezzo bonifico bancario da allegare al ricorso, anche se è possibile derogare tale norma nel caso il creditore abbia seri e dimostrabili problemi economici/finanziari.

Nella seconda opzione il contributo previsto è pari ad ¼ del 5% del valore della domanda, come spiegato negli art. 485 ss. C.p.c., ma solo nei casi in cui il creditore sia in possesso di atti comprovanti un credito certo, liquido, esigibile, motivo per cui la probabilità della fondatezza delle pretese creditorie sia alta (ad esempio un atto Notarile, un riconoscimento di debito firmato, ecc. ecc.).
In entrambi i casi, il Tribunale emette un decreto ingiuntivo, a cui è possibile fare opposizione nel termine di 14 gg. dalla notifica, pena l’esecutorietà.

Chiaramente nel caso non venga opposto e con l’apposizione della formula esecutiva, il titolo diverrà “titolo esecutivo finale” , e potrà essere utilizzato ai fini del pignoramento.
Diversamente, nel caso di impugnazione, verrà instaurato il giudizio ordinario vero e proprio, al termine del quale il giudice si esprimerà, condannando l’eventuale debitore anche alle spese legali e di giustizia.
Va ricordato inoltre che, al fine di avere procedimenti snelli e di giusta durata, sia parte ricorrente che parte conventa, sono obbligati, come riportato nell’art. 493 c.p.c., a depositare ogni qualsivoglia prova o lista testi, al momento del ricorso o dell’opposizione, pena la decadenza dalle prove.

L’eventuale sentenza di primo grado farà sì che il condannato, avrà giorni di tempo dalla notifica per ricorrere eventualmente in appello.

Fase Esecutiva Recupero Crediti Polonia

Il titolo munito di formula esecutiva dovrà essere inviato dal creditore al c.d. “Komornik”, una sorta di ufficiale giudiziario polacco che, a differenza dell’Italia, non è né un ausiliario del Giudice né tantomeno un dipendete dello Stato, ma un semplice professionista, munito di pubbliche funzioni, la cui parcella verrà calcolata sia sul rintraccio dei beni del debitore, che in percentuale anche sulle somme recuperate (art. 49 “legge sugli ufficiali giudiziari”).
A seguito dell’avvenuto incarico da parte del creditore, il “Komornik” potrà effettuare tutte le ricerche dei beni e dei conti del debitore (avendo poteri di accesso alle banche dati statali), o procedere al pignoramento di beni o conti suggeriti dal creditore.

Generalmente i Komornik polacchi, in virtù dei poteri in loro possesso, sono molto veloci e precisi nelle ricerche dei beni e possono procedere all’immediato pignoramento degli stessi al momento del rinvenimento.
I Komornik saranno poi obbligati entro un breve termine, a versare le somme recuperate ai creditori, detratti i loro compensi, come per legge.

Possiamo quindi concludere che le procedure di recupero del credito in Polonia sono, rispetto ai Paesi della “vecchia Europa”, molto celeri e poco cavillose, motivo per cui spesso i creditori vengono ristorati delle somme vantate.

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